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Stanze
2007 - 2009
Tutte queste stanze, uguali e diverse. Una stanza... che conteneva innumerevoli repliche di se stessa. Mi spostavo nell'asse dell'alba e del tramonto. Le stanze subivano l'influenza del tempo e delle ore del giorno.
Les lettres
2012
Conservo le lettere che ho chiesto loro di inviarmi, con la promessa di lasciarle "sigillate". Non conoscendo la loro grafia, i loro giardini segreti sono probabilmente in disordine.
Nuages
2008 - 2019
Oggi il cielo è coperto.

Sono ancora uscita
a guardare le nuvole.
Dossier
2012
Voleva che la aiutassi a fare « un bilancio della situazione ». Non sapevo davvero quale forma dare a questa nuova geografia. Lavoro di architettura del caos. La vita riprende tutti i suoi diritti.
Fermer les yeux
2018 - 2019
A titolo di chiarimento :

« Il luogo più oscuro è sotto la lampada »
proverbio cinese
Il me souvient
2017
Eliane, è l'Algeria. Il rimpianto di Algeri. Francine è il ricordo della gente sui viali di Parigi, i titoli dei giornali, gli aneddoti della strada. Louise aveva un gatto blu russo. Louise è : recuperare il tempo. Pierrette è il giardino di suo padre. Eva è : "tutto è bello nella vita". Madeleine è generosa. Madeleine ama il blu.
Présences Absences
1994
Serie realizzata al banco ottico con film polaroïd positivo/negativo 4x5" di tipo 55. Presenze assenti, identità confuse. Dove si colloca la dimensione umana, la memoria nello spazio urbano ? Memoria di luoghi, memoria dell'uomo, cosa resta del nostro passaggio in questi luoghi progettati da noi, per noi, o contro di noi ?
La boîte
La concezione di dispositivi fotografici o installazioni mi permette di indagare e provare se la fotografia può assumere questo ruolo : di momenti condivisi, di micro "performance" participative. Nello spirito del gioco si è lontani dagli appetiti e distrazioni... Si gioca con la massima serietà. Convinta del ruolo ancestrale dell'arte nella vita sociale, monto regolarmente dei progetti in cui l'individuale e il collettivo si intrecciano.